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Spam e spammers. Possiamo definirli?

Inserito da franco il Lun, 10/03/2008 - 12:06

Ho cominciato la settimana in maniera strana. Tra i vari messaggi di spam che l'antispam non e' riuscito a intercettare, ne ho ricevuto uno che mi ha incuriosito: un messaggio non richiesto da una persona che non conosco, spedito ad evidentemente una gran quantita' di malcapitati, in cui di fatto "protestava" con gli spammer (non ho perso tempo a leggere il messaggio, ma il senso era quello). Per farlo, ha scelto la curiosa strada di inviare a me e ad altri un messaggio non richiesto, diventando in qualche modo lui stesso uno "spammer". Autogiustificandosi con una confusa disquisizione su Outlook e sulle registrazioni "automatiche" degli indirizzi di posta elettronica (boh?).

Mi son permesso di fargli presente che cosi' facendo anche lui diventava uno spammer... mi ha risposto minacciandomi di denuncia per diffamazione (di fronte a chi? :) e dandomi dell'ignorante.

Grazie :)

A parte questo signore che non ha evidentemente altro da fare, mi sono chiesto... ma cos'e' uno "spammer"? Possiamo definirlo?

Qualcuno direbbe "una persona che manda messaggi pubblicitari non richiesti".

Domanda: è necessario che il messaggio sia esplicitamente "pubblicitario" per essere considerato "spam"? In altri termini, se uno spedisce a 1000 persone un messaggio per vendere qualche prodotto commerciale si tratterebbe di spamming, mentre se uno manda ad altrettante persone che non conosce, e che non l'hanno richiesto, un messaggio di altro tipo, allora questo non sarebbe "spam" e sfuggirebbe ad ogni regola legale, morale e di buon senso?

Posso considerarmi autorizzato, quindi, a spedire dodicimila messaggi ad altrettanti malcapitati disquisendo su, che ne so, il miglior colore per un paio di scarpe, o come ho passato la vacanza del 2005? Buon senso vorrebbe di no.

Mi sembra sensata la definizione di "spam" data da Wikipedia: "Spam (detto anche fare spam) è l'invio di grandi quantità di messaggi indesiderati (generalmente commerciali). Può essere messo in atto attraverso qualunque media, ma il più usato è Internet, attraverso l'e-mail." Il "generalmente commerciali" mi sembra appropriato: descrive la consuetudine, ma non esclude gli altri tipi di messaggi.

La frase "grandi quantita" e' d'altra parte poco precisa. Grandi quantita' da che punto di vista - da quello di chi li spedisce o da quello di chi li riceve? Se il presunto "spammer" spedisce 300 messaggi, ma solo a me... si tratta di vero e proprio "spammer" o semplicemente di un rompiscatole? E se invece mi spedisce un solo messaggio nella sua vita... ma insieme a me lo spedisce ad altre centinaia di persone - in questo caso e' spammer o no?

Precisazione interessante la fa webopedia: "Some people define spam even more generally as any unsolicited e-mail. However, if a long-lost brother finds your e-mail address and sends you a message, this could hardly be called spam, even though it's unsolicited.". Tendo a condividerla.

D'altra parte webopedia si spinge oltre: "Real spam is generally e-mail advertising for some product sent to a mailing list or newsgroup.". Cosi' facendo pero' limita il campo dello "spam" a quello pubblicitario - ho gia' detto sopra che su questo non sono d'accordo...

"Computer encyclopedia" è piu' lapidaria: "E-mail that is not requested". Forse anche troppo - come nel caso del vecchio amico ritrovato di cui parlava webopedia.

E allora?

Potremmo provare a fare una definizione corretta fondendo insieme queste o altre definizioni. Potremmo anche cercare di giungere alla "formula dello spam"...

Oppure possiamo semplicemente utilizzare come metro di giudizio quello del destinatario finale del messaggio.

Per cui:

"il messaggio ricevuto e' spam se dell'argomento del messaggio non me ne frega un ca...volo!"


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